venerdì 14 ottobre 2011


Presso il Museo di Storia Naturale di Milano
da venerdì 15 ottobre 2011 si può visitare la mostra info-fotografica

già presentata con successo presso il Museo dell'Antartide di Genova.

In esposizione al centro dello scalone principale del Museo è visibile il Qajaq 'AmmassalikItalia' costruito da Luisella Valeri secondo le antiche tecniche di costruzione in uso presso gli inuit di Ammassalik.


mercoledì 12 ottobre 2011

Conferenza: 'Gli Inuit di Ammassalik' nella Groenlandia orientale


Sabato 15 ottobre alle ore 21
presso l'Associazione Culturale Costa del Rile
Via Rocca Susella, 6 - 27050 Retorbido (PV)

Conferenza
"Gli Inuit di Ammassalik nella Groenlandia Orientale"
a cura di Ottorino Tosti
presentato da Amanda Castello
del Comitato "Piacenza Difende i Poli"



Alcune immagini del giorno dopo:


sabato 1 ottobre 2011

Robert Peroni e Italiammassalik


Su 'La Stampa' del 29 settembre 2011



è stata pubblicata una interessante intervista a Robert Peroni, rilasciata nel periodo in cui eravamo a Tasiilaq.
Nell'articolo si parla del Progetto Italiammassalik e del ruolo che sta svolgendo per aiutare, qui in Italia, quella sconosciuta popolazione artica.


sabato 20 agosto 2011

Le case di pietra di Akerneraaq in Ammassalik


Akerneraaq, antico insediamento invernale, composto da tre case in pietra, in un promontorio ventoso a metà del lungo fiordo di Sermilik.
Da qui gli abitanti godevano di uno scenario splendido sull'Inlandsis e sui ghiacci del fiordo, ricco di foche.

La piccola baia sabbiosa su cui venivano tratti al riparo i kayak e gli umiak.

venerdì 19 agosto 2011

Missione di solidarietà in Ammassalik

Siamo tornati da pochi giorni dalla seconda missione in Ammassalik.
Lo scopo era quello di mostrare ad alcune persone interessate a collaborare al Progetto Italiammassalik la realtà umana e ambientale per cui andavano ad impegnarsi.
In sintesi: un viaggio 'culturale' creato su misura con lunghe soste in villaggi dove si è stati ospitati nelle abitazioni dei locali.

(Il fiordo di Sermilik dal villaggio di Tiniteqilaaq)

Gli icebergs del fiordo di Sermilik, i bambini del villaggio di Tiniteqilaaq perennemente assediato dai ghiacci, Sermiligaaq il piccolo paese di pescatori nell'omonimo fiordo, i villaggi abbandonati di Qernertivartivit e Ikateq, gli insediamenti in pietra di Amitsivartiq, di Sarpaq e di Akerneraaq, l'inlandsis risalito dalla baia di Nagtivit: tutti luoghi, la cui esistenza è stata resa nota qui in Italia grazie al Progetto Italiammassalik, finalmente sono stati conosciuti dai partecipanti grazie a questo viaggio che, non essendo stato organizzato a scopo commerciale, ha lasciato un aiuto economico ai locali: accompagnatori e ospitanti.

(La scuola del villaggio abbandonato di Ikateq)

Il viaggio 2011, che per le particolari caratteristiche può essere considerato una vera e propria 'missione di solidarietà' ha permesso anche questo anno, come nel viaggio del 2010, di interagire con le popolazioni dei villaggi e portare, specialmente ai giovanissimi, il senso della solidarietà e del rispetto che noi occidentali abbiamo verso la loro cultura, solidarietà e rispetto che nei decenni trascorsi è sempre stato loro negato.

(Famiglia inuit a Tiniteqilaaq)

(Tiniteqilaaq: abbiamo costruito un paio di trampoli, con una vecchia scala in legno,
e abbiamo insegnato ai bambini ad usarli. Un gioco che non conoscevano...)

martedì 7 giugno 2011

Costruirono i primi Templi

“... Nel 1994 Klaus Schmidt, studiando siti neolitici nel Nord della mezzaluna fertile, andò a dare un'occhiata a Göbekli Tepe, già visitato, trenta anni prima, da una spedizione americana, che l'aveva liquidato come "cimitero medievale". Schmidt capì che quelli che erano stati presi per lapidi tombali erano in realtà pilastri a T neolitici, cioè rappresentazioni stilizzate di persone, talvolta con volti, mani e una sorta di stola scolpiti.... (continua)

Così inizia la storia della scoperta di un grande santuario, con centinaia di stele antropomorfe alte fino a 5 metri, straordinariamente istoriate con animali totemici e racconti geroglifici, datato quasi 12 000 anni fa.
Quello che viene raccontato

Mercoledì 15 giugno, alle ore 17,50
presso l’Auditorium dell’A
cquario di Genova

da Klaus Schmidt, direttore degli scavi, è il risultato di 15 anni di scavi condotti dall’Istituto Archeologico Germanico a Gobekli Tepe, un “Tell” ubicato 20 km a nord di Urfa, la città mitica di Abramo nella Turchia sud-orientale.


Finora si riteneva che le società pre-agricole fossero costituite da piccoli gruppi nomadi inadatti a mobilitare grandi risorse per uno scopo trascendente, ma Gobekli Tepe dimostra che 7.000 anni prima delle Piramidi una società pre-agricola è stata capace di costruire un monumento che richiede la capacità di organizzare centinaia di artigiani, dotati soltanto di attrezzi di pietra e di legno, e crea una visione nuova dell'arte e del 'pensiero religioso presso le comunità paleolitiche.

Durante la conferenza verrà presentata l'edizione italiana del libro

'COSTRUIRONO I PRIMI TEMPLI'

del prof. Klaus Schmidt edito da 'Oltre edizioni'






giovedì 19 maggio 2011

L'incontro a Genova di Martedì 17


Paolo Bernat diettore del Museo ha introdotto con una interessante dissertazione sul centenario del raggiungimento del Polo sud da parte del norvegese Amundsen, e il 150° della nascita di Nansen, di quest'ultimo ricordandone la vita dedicata a un profondo impegno umanitario nonchè alle esplorazioni e agli studi in Groenlandia.

Ha seguito un intervento di Ottorino Tosti, ideatore del progetto Italiammassalik.
Marco Montecroci, di Kailas Viaggi &Trekking ha poi presentato una lunga serie di fotografie illustrando in maniera esemplare le bellezze di Ammassalik, trattandole sia dal punto di vista geologico che naturalistico, e i valori umani originali ancora insiti nella vita quotidiane e sociale di questa popolazione.
Ha concluso la serata Luisella Valeri con la presentazione del kayak, da lei interamente costruito a mano secondo le tecniche originarie in uso presso gli inuit di Ammassalik, battezzato 'AmmassalikItalia'.
Questo kayak ha incastonata nella prua una pietra proveniente dal villaggio di Tiniteqilaaq, in Groenlandia orientale, portata da quella regione da Ottorino nel 2010, e sulla struttura interna reca la scritta: 'vai incontro al futuro': un grande augurio per questa piccola popolazione dispersa fra i ghiacci.